Io la vivo la notte….
é il pozzo dove intingo l’inchiostro
e scrivo per denudarmi l’anima
Tra poche ore un nuovo giorno
si stenderá irrequieto su letti di pazienza
e io sempre in attesa che un vento buono
possa ancora arrivare
Ma quanta tristezza mi dai o luna calante
mentre l’oceano oscuro canta melodie interotte
dalla tirannia delle onde violente
Quanto vorrei quelle nenie
che mi recitavi da bambina o luna
E rivorrei quel languore di tigli
che mi seduceva
Ah…quei fiori in boccio
che si aprivano nell’aria
dolci come la soave fragranza dell’amore
In quelle notti d’estate sognavo l’approdo
dove arenare il mio cuore
Erano i sogni di fanciulla ingenua
fragile come le ali vitree di una libellula
Tante volte l’amore era un’illusione
così come ora ahimé…
Un elegante inganno dove cadere
sbucciandosi il cuore…