La parola crea. La parola è potente. La parola è energia trasformatrice.
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“Ho un racconto su questo argomento: vi si parla di un poeta celta, al quale il re dà l’incarico di scrivere una poesia sul palazzo.
Nello spazio di tre anni, il poeta si cimenta tre volte con la poesia.
La prima e la seconda si presenta con un manoscritto, la terza invece giunge senza niente e dice al re una parola, che non è la parola “palazzo”, ma una parola che lo esprime in modo perfetto.
Una volta pronunciata la parola, il palazzo sparisce, perché non ha più motivo di esistere, essendo stato espresso da quella parola”.
Jorge Luis Borges
Locuzione latina di Orazio
“Nescit vox missa reverti”
in italiano:
La parola, una volta pronunciata, non può tornare …
Si cita per indicare i danni d’una lingua incauta, che esercita a tagliar i panni al prossimo, arte nella quale eccelse l’Aretino, che si meritò sulla tomba il famoso epitaffio:
“qui giace l’Aretin poeta tosco
che disse mal d’ognun fuor che di Cristo,
scusandosi col dir: non lo conosco!”