Abbiamo sfiorato, sorvolato Le Nostre Spalle con le Dita Selvagge dell’autunno, abbiamo lanciato Lampi di luce nia Nidi, abbiamo Esposto al vento le Carezze, abbiamo creato Motivi con La Brezza porto turistico, abbiamo avvolto le gambe con Nostre Gli zeffiri, e l’incavo delle Nostre Mani frusciava venire taffettà. Com’era facile Il ritorno! La Nostra carne ci amava, Il Nostro odore zampillava. Il Nostro lievito, il riquadro Nostro. Il Movimento ritmico schiavitù ma non era beatitudine. Io mi perdevo NEL dito di Isabelle venire lei SI perdeva NEL mio. Venite ha sognato Il Nostro dito coscienzioso … Venite SI congiungevano I NOSTRI Movimenti! Le nuvole ci aiutarono. Grondavano di luce. L’onda Venne uno esplorare, ci Lambi i Piedi e SI Ritiro. Le Liane SI allungarono. Una luce SI propagò Nelle Nostre caviglie. La dolcezza irrompeva, mi stremava. Le mie ginocchia erano diventate di Cenere.
Da una pagina del
libro “Teresa e Isabella”
*
Nel 1968 Radley Metzger trasse un film da questo
romanzo della Leduc
relativo all’amore lesbico fra due adolescenti, con Essy Persson e Anna Gael.
BREVE BIOGRAFIA:
Violette Leduc nacque ad Arras, 7 aprile 1907 –
è stata una scrittrice francese
*L’opera piú famosa*
Il libro autobiografico ” La bâtarde” fu pubblicato nel 1964.
Era candidato al Prix Goncourt, che non vinse per poco, e divenne subito un bestseller.
In essa racconta con una franchezza insolita in quel periodo anche delle sue relazioni con altre donne.
La scrittrice sviluppó un tumore al seno e morì dopo due operazioni a Faucon il 28 Maggio 1972
Fonte:Internet