Wislawa Szymborska — E. Barret Browning

di | 22 de Novembre de 2011

Wislawa Szymborska

“Amore a prima vista
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
Uno “scusi” nella ressa?
Un ‘ha sbagliato numerò nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà”.

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Come ti amo? Ora ne conto i modi

Ti amo quanto profondo e ampio e alto
la mia anima può,
quando oltre ogni sguardo
si volge l’Essenza, alla Grazia ideale.

Ti amo al livello del più quieto bisogno
di ogni giorno, al sole e a lume di candela.
Ti amo in libertà, come chi per giustizia lotta;
ti amo con la passione delle mie antiche pene
e con la fiducia che avevo da bambina.
Ti amo di un amore che credevo perduto
coi miei passati santi,
ti amo col respiro,
i sorrisi e le lacrime di tutta la mia vita!
E, Iddio lo voglia,
di più ti amerò dopo la morte

di E. Barret Browning