Che fine hanno fatto
quei freddi risvegli
fatti di caffé amari
e quelle ore
a spiarmi nel cuore
Adesso cammino sola
per la calle
calpestando sogni infranti
ed effimeri ricordi
di passione
Coriandoli sporchi
come fiori del peccato
nell’angolo più remoto
del mio cuore
Eppure mi ero avvicinata
così tanto al tuo cuore
Solo tu mi portasti
in luoghi inaccessibili
con parole roventi
ed io mi sciolsi in te
E adesso io vado
zingara nell’anima
in volo libero
sull’amore andato ormai
fuggevole
come un vento impietoso
E l’assenza d’amore
ad accompagnarmi ora
ma é lecito domandare
Dio…quale fu il mio peccato
Forse amare troppo?
Nota dell’autrice:
«L’uomo crede di possedere la donna quando la possiede sessualmente, ma mai la possiede meno di allora.»
Carl Gustav Jung
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Fili di seta
Corre forte la vita
e il tempo trascorso
non ha placato la fame d’amore
Emerge e io aspetto paziente
di essere finalmente amata
cosí come sono
Ma di notte quando tutto tace
e gli ultimi passi rimbombano lontano
quando tutto si placa
e la luna si staglia col suo chiarore
nella calle colma di ombre illanguidite
io mi perdo dentro a quel vento caldo
profumato di salsedine
dirompenti note mi circondano
incalzanti mi entrano nelle vene
formano un accordo nuovo
col galoppare del mio cuore
che batte all’impazzata
Note scomposte
che si legano irriverenti
entrano dentro vibranti
sino a graffiarmi il cervello
e si fondono alla mia anima
Nota dell’autrice:Un verso tratto dalla poesia:
Senza titolo
“Solo quando il baco di primavera muore,
s’esauriscono i fili di seta”
Li Shangyin
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Una canzone bella come una Poesia,
é di Marlene Kuntz
Nuotando nell’aria
Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo, momento
è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell’aria.
Odori dell’amore nella mente dolente,tremante,ardente,
il cuore domanda cos’è che manca
perché si sente male,molto male,
amando,amando amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso
e non mi basta nuotare nell’aria per immaginarti:
se tu sapessi che pena.
Intanto l’aria intorno è più nebbia che altro
l’aria è più nebbia che altro.
E’ certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile dovresti credermi
sentirti qui con me perché tu non ci sei
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi.
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Un verso tratto dalla poesia: Senza titolo
“solo quando la candela si è consumata,
inaridiscono le sue lacrime.”
Li Shangyin