Ernesto Che Guevara

di | 17 de Novembre de 2009

” … Se non lo provi non puoi capire …
Il vento che ti soffia in faccia, il profumo della resina,
una donna che ami, un amico che ami,
i compagni che ami, le tue idee che ami…
Amore è forse il nome della magia che vivo in ogni istante ed in qualunque luogo … ”

Ernesto ‘Che’ Guevara

« Hasta la victoria siempre. »
« Fino alla vittoria sempre. »

(Ernesto Che Guevara da scritti, discorsi e diari di guerriglia )

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.La foto di Korda, intitolata Guerrillero Heroico. La foto che ritrae Guevara è stata una delle fotografie più stampate del XX secolo.

Nel mondo, ci sono innumerevoli immagini del Che su riviste, libri, cartoline, poster, magliette e bandiere, ma il fotografo che la scattò, Alberto Korda, non ne trasse alcun guadagno[1].Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara, El Che, Il Che o più semplicemente Che ([‘ʧɛ]) (Rosario, 14 giugno[2] 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967), è stato un rivoluzionario e guerrigliero argentino. Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro.

Dopo il 1965, lasciò Cuba per attuare la Rivoluzione comunista in altri Paesi, prima nell’ex Congo Belga (ora Repubblica Democratica del Congo), poi in Bolivia. L’8 ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell’esercito boliviano – assistito da forze speciali statunitensi costituite da agenti speciali della CIA – a La Higuera, nella provincia di Vallegrande (dipartimento di Santa Cruz). Il giorno successivo venne ucciso e mutilato ai polsi e caviglie nella scuola del villaggio.

Il suo cadavere – dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande – fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara di Cuba.