Amore dopo amore
Tempo verrà in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato alla tua porta,
nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.
Offri vino.Offri pane.
Rendi il cuore a se stesso,
allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita,
che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott
Derek Walcott (Castries,Saint Lucia, 23 gennaio 1930) è un poeta e scrittore santaluciano, noto principalmente per le sue opere poetiche e teatrali in lingua inglese. L’altro idioma usato in alcuni lavori minori è il patois creolo della sua terra natale, l’isola di Saint Lucia.
Dal 1959 al 1976 ha diretto il Trinidad Theatre Workshop, dove si occupò anche di mettere in scena alcuni suoi drammi, e nel 1981 si trasferì a Boston per insegnare all’Università di Harvard. Per la sua straordinaria produzione poetica, nel 1992 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura.
La sua opera si differenzia notevolmente da quella di altri poeti contemporanei per l’estrema originalità del dettato, la grande fantasia visionaria e la presenza di temi metafisici. Si tratta di un autore unico, per la capacità di creare una grande poesia partendo da dati biografici, collegati alla sua terra nativa, le Indie Occidentali, dove storicamente si è realizzato un incredibile crogiolo di popoli, razze e culture. Lo stesso Walcott nel poemetto La Goletta Flight scrive, a proposito di un personaggio che può essere considerato il suo alter ego, ho dell’inglese, del negro e dell’olandese in me/ sono nessuno, o sono una nazione. Questa dichiarazione estremamente personale mette in luce quella molteplicità di origini etniche che identifica il grande poeta dei Caraibi, una vera e propria Babele multirazziale che alimenta l’opera di Walcott di un humus linguistico-letterario particolarmente ricco.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera