IO NON DIMENTICO
Come potrei mai
dimenticarmi di te amica cara
che ritornasti a mezzanotte
in quella stanza d’ospedale
superando le barriere
che mi ero costruita
entrasti dentro al mio dolore
Tu… la sola ad abbracciarmi
Mentre mi aggrappavo a te
tu sola udisti il mio grido
di muta angoscia
Unica luce in quella notte
interminabile
Unico faro nel delirio confuso
della mia mente oppressa
dalla paura di non riuscire
a superare anche quella tragedia
C’eri tu per starmi accanto
quando tutti mi avevano lasciata sola
imbarazzati… spaventati
impacciati di fronte all’ala nera
e incombente della morte
In quella stanza
non aveva colore il dolore
tutto era ovattato
e tutto era bianco
dai muri alle lenzuola del letto
dove lui giaceva
addormentato… ormai lontano
Il buio era sceso sui suoi occhi
senza suono le labbra
nessuna invocazione alla Madonna
nessun rammarico ne rimpianti
nell’estremo passo
nell’addio alla vita fuggente
Nemmeno il mio amore poté fermare
quell’ultimo afflato di vita
NOTA DELL’AUTRICE:
Poesia tratta dal mio Diario 2007
È dedicata a te Katia ,amica mia lontana.
Sono tante le sfumature della “compassione”…come potrei mai dimenticarmi di te amica cara.
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È sera…dolce sera
Il profumo
dei due tigli
enormi maestosi
dal giardino
del mio amico
giunge fino a me
e mi inebria
Amico mio
chissà se da lassù
li puoi vedere
gioire del loro profumo
sentire il canto d’amore
delle tortore sui rami
NOTA DELL’AUTRICE: POESIA DEDICATA ALL’AMICO “GIORGIONE”
-Giorgio Besostri-
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A MERCEDES
Eri così felice
per quel piccolo seme
nel tuo protettivo ventre
ma poi quei dolori lancinanti
l’emorreggia
e il tuo bel sogno svanì
Adesso dici che
non era destino
che diventassi madre
e non riesci a piangere
piangerò io per te
amica cara
NOTA DELL’AUTRICE: POESIA DEDICATA A MERCEDES
e a tutte le donne che non riescono ad avere figli.
Mercedes sarebbe stata una mamma stupenda,
se il destino avverso non avesse lottato contro di lei.
La lunga odissea che fanno le donne da un’ospedale all’altro,per cercare di avere un figlio
è veramente crudele.