Cosí da lungi ti scrivo, il cuore della notte non é piú un mistero per chi ormai
la notte ce l’ha nel cuore.
Cosí che ho deciso di scrivere e scriverti, anche se a questa lettera non daró mai un nome.
Oggettivamente le cose vanno prepotentemente bene, il cane giá non piscia contro il muro ed io
giá non piscio contro il cane, ed é giá una gran rivoluzione.
É tutto maledettamente bello, a parte i miei difetti é tutto maledettamente sano.
Hai giá dimenticato il mio odore, hai dimenticato anche che sono stato io, un buco nella notte,
a darti pane e miele e addormentarti nel mio letto.
Cosí va il mondo, cosí vai tu, tutti vanno affannati da qualche parte.
Io no.
Io resto, vedo le cangianti acque scorrere e lascio scorrere la mia vita,
indosso un vestito grigio perché cosí tu non ti farai del male.
Stazzonato e stanco, forte del mio amore, stazzonato e stanco, un pó debole di cuore.
Qualcuno alza la voce, la notte é molto scura, alzati, dammi un bacio, non avere paura.
Cosí va il mondo amico, le tristi stelle addormentano gli innamorati, sotto una cappa di
nebbia battono forte i cuori, sotto una cappa di nebbia muoiono gli amori.