MA IL MIO DESTINO È…. – L´isola

di | 19 de Febbraio de 2020

Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. Vincenzo Cardarelli

QUESTO TERRIBILE E MAGNIFICO POETA – L´isola

di | 19 de Febbraio de 2020

“Dobbiamo leggere Dostoevskij quando ci sentiamo a terra, quando abbiamo sofferto sino ai limiti del tollerabile e tutta la vita ci duole come un’unica piaga bruciante e cocente, quando respiriamo la disperazione e siamo morti di mille morti sconsolate. Allora, nel momento in cui – soli e paralizzati in mezzo allo squallore – volgiamo lo… Read More: QUESTO TERRIBILE E MAGNIFICO POETA – L´isola »

UN AUGURIO A CHI PASSA – L´isola

di | 3 de Febbraio de 2020

“Più di ogni altra cosa, io vi auguro di avere uno scopo, un sogno alto che sia soltanto vostro e, insieme a quello, l’ostinazione illuminata di chi, credendo di farcela senza alcun dubbio, alla fine, poi, ce la fa.” – Antonia Storace –

DI TANTO IN TANTO NOI… – L´isola

di | 3 de Febbraio de 2020

“Le nostre sembianze, le caratteristiche che ci distinguono, sono semplicemente cose puerili. Al di sotto tutto è buio, tutto s’allarga, c’è una profondità insondabile; ma di tanto in tanto noi saliamo in superficie ed è questo che gli altri conoscono di noi.” Virginia Woolf tratto da “Gita la faro”

SILENZI – 471 – L´isola

di | 3 de Febbraio de 2020

Oggi non era giorno di parole, con mire di poesie o di discorsi, né c’era strada che fosse nostra. A definirci bastava solo un atto, e visto che a parole non mi salvo, parla per me, silenzio, ch’io non posso. Silenzi – José Saramago

E RISALIRE…. – L´isola

di | 3 de Febbraio de 2020

“Avresti mai pensato di superare quel dolore? Eppure siamo fatti così. Di anima e forza. E dopo aver pianto così tanto da affogare in noi stessi, tocchiamo un punto laggiù in fondo, che è sempre quello che ci spinge a risalire.” P. Felice