GIARDINO D’ESTATE
Ricordi legati da fili di luna l’incanto di notti scintillanti di lucciole nella danza dell’aria profumata di tigli di rose e gelsomini e d’erba appena tagliata.
Ricordi legati da fili di luna l’incanto di notti scintillanti di lucciole nella danza dell’aria profumata di tigli di rose e gelsomini e d’erba appena tagliata.
Quei giorni scolpiti su di me volano come gabbiani sfiorando il mare Attorciglio il cuore ne invado ogni angolo ma non trovo tramonti né emozioni da ricucire o parole da ricordare
É sera…dolce sera Il profumo dei due tigli enormi maestosi, dal giardino del mio amico giunge fino a me e mi inebria Amico chissá se lassú li puoi vedere gioire del loro profumo sentire il canto d’amore delle tortore sui rami Nota dell’autrice: Al mio amico Giorgio
Vi voglio ricordare cosí due clown abbracciati che ora fanno ridere gli angeli Nota dell’autrice: A Franco e a Giovanni
Febbraio se ne va e porta con se un fiore prezioso Non ci sará primavera quí sulla terra ma sará per sempre aurora lá in Paradiso Nota dell’autrice: Dedicata ad Aurora che ci ha lasciati.
Tra le pagine d’un libro conservo il tuo ricordo muto Ti sfioro con le dita chiudo gli occhi disegno piano i tuoi contorni Seta le tue ali d’arcobaleno e tu mi parli ancora…piano… Ti era piaciuto tanto quel fiore ma la notte stellata portava il gelo e la tua fine E resti lì tra due… Leggi tutto »
Lá…dove era prima il mio giardino la notte é stellata i fili d’erba ghiacciati scintillano sotto la luna E l’Orsa Maggiore sembra un grande aquilone sfuggito dalla mano di un bimbo e adesso se ne stá lí libero in cielo
ALBA DI LUCE Quel giorno mio padre salí sul calesse frustó il cavallo e volo in paese Il cielo era squarciato da lampi e fulmini e si sprigiona profumo dalla terra bagnata mentre io avevo fretta di nascere di vedere la luce BAMBOLE Io ero la bimba povera che aveva una bigotta di stoffa sfilacciata… Leggi tutto »
Lá sono custoditi i ricordi le gocce del tuo sudore e i tuoi passi vigorosi padre mio Passi minuti di mio figlio che cresceva poi passi leggeri… di lui che andava adolescente felice incontro all’amore Passi di mia madre, sulla ghiaia Ancor con gli occhi della mente rivedo lei che raccoglieva biancheria profumata di sole… Leggi tutto »
Ricordo la nostra casa serenamente profumata dalla sua torta infornata Sento ancora le sue mani… le dolci carezze che odoravano di bucato Al suo viso il dolore scolpito nelle rughe non aveva rubato la bellezza La rivedo un rametto di menta tra i seni lavorava tra i fiori Strappava l’erba gramigna con rabbia Come se… Leggi tutto »