Le madri sono le più alte cose
che i figli crescendo crearono,
perché permangono
nella combustione dei figli,
perché i figli sono come invasori
denti di leone
nel terreno delle madri.
E le madri sono pozzi di petrolio
nelle parole dei figli,
e si lanciano con loro come schizzi
che zampillano fuori dalla terra.
E i figli s’immergono con scafandri
all’interno di molte acque,
e portano via le madri come polpi
avvolti alle mani
e nell’acume di tutta la loro vita.
E grazie alla madre il figlio pensa
che nessuna morte è possibile
e che le acque
si intrecciano per mezzo della sua mano
che tocca la faccia folle
della madre
che tocca la mano diffidente
del figlio.
E dentro l’amore, è solo possibile arrivare
ad amare tutto,
e nella possibilità che tutto possa ritrovarsi
dentro l’amore.
(Herberto Helder, “Fonte”)