L’ ULTIMA NOTTE DELL’ANNO
Ricordi l’incantesimo
della maga
“Vai con la luna piena
l’ultima notte dell’anno
vicino a un fiume
raccogli un sasso
scrivici sopra
il tuo piú grande desiderio
e buttalo nel fiume”
Ricordi quella notte
noi due sul ponte
e sotto scorreva gelido
il fiume Po
Sul mio sasso avevo scritto
“Che mi figlio trovi l’amore”
Il desiderio si é avverato
a trovato l’amore della sua vita
Sasso perché sei rotolato
cosí lontano….
SOGNO
É notte sul mare ,tra le rocce
schiume silenziose.
E tu,i giorni ti passano accanto
e scrivi malinconiche poesie,
attorno a te i fogli di carta stracciati,
tu con le mani affondate nella sabbia,
come a cercare le radici della vita.
Nel mio sogno tu ora piangi.
ULTIMA NOTTE
Figlio mio grazie
di aver dormito
accanto a me
Mi sono svegliata
e mentre ti guardo
cosí bello e giusto
vorrei abbracciarti
ma ti sveglierei
LEGAMI
I legami di sangue
vengono portati via
dal mare come le parole
scritte sulla sabbia
LA STANZA VUOTA
FIGLIO MIO
SOTTO LA FINESTRA
DELLA TUA STANZA
HO MESSO TANTI FIORI
STORDIRMI VOGLIO
DEL PROFUMO
DEI GELSOMINI E
DEI LIMONI IN FIORE
STANOTTE ARRIVI
E SUBITO RIPARTI
SOLO UNA MANCIATA
DI GIORNI E POI
IL PROFUMO DEI FIORI
A RIEMPIRE
LA STANZA VUOTA
SIDDHARTA
Figlio mio oggi é il tuo compleanno,
penso al dolore in quell’alba fredda,
quando incidevano con una lama affilata,
sentivo la carne che si lacerava… urlavo.
Ma poi come per miracolo ti hanno appoggiato
sul mio cuore e tutto il dolore é scomparso.
E l’ago che mi ricuciva nemmeno ho sentito.
É ancora buio fuori e non ho il mio Siddharta
poggiato sul cuore ad alleviare il gelo.
Tutto tace un questa casa e tu sei cosí lontano.