UN LIBRO ” I VOLTI DELLA BEATITUDINE”

di | 24 de Ottobre de 2009

Sartirana
un libro ” I VOLTI DELLA BEATITUDINE”

Di cosa parla:

Per lasciare, nei secoli, un’impronta forte e duratura dell’evento, l’Amministrazione comunale di Sartirana dedica un libro ai volti Sartiranesi, quelli più espressivi. Obbligati ad una scelta, abbiamo ritenuto di fotografare coloro i quali quotidianamente interagiscono nell’ambito della nostra comunità, ciascuno con un suo specifico ruolo: e quindi le figure istituzionali, i gruppi di lavoro, di socializzazione, le arti ed i mestieri, sperando, in ogni caso, di non aver dimenticato nessuno. Di qui il titolo, sintesi riassuntiva del grande lavoro svolto per raggiungere l’ambizioso progetto di formare, attraverso l’obbiettivo, un poderoso affresco di umanità.

Abbiamo tentato di scoprire e di raccontare la bellezza di quel quotidiano in cui Padre Pianzola ha individuato la scintilla della santità che ha portato con sé nel momento in cui ha deciso di dedicare tutto sé stesso alla sua quotidiana missione di evangelizzazione.

Per questo abbiamo dedicato il libro a quelle persone che quotidianamente operano nella nostra comunità e le abbiamo riprese nei loro luoghi più abituali, in una apparente semplicità da cui, tuttavia, sprigiona una forza potente: quella della continuità.

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Sartirana e Padre Francesco Pianzola

Uno di noi, uno che ha amato la nostra terra di Sartirana, sarà chiamato “Beato” dalla Chiesa Universale: Don Francesco Pianzola, il “Don Niente” è stato beatificato il 4 di ottobre 2008 ed il nostro umile prete di campagna sarà inserito tra i santi che hanno vissuto in modo integerrimo le virtù e i valori della fede. Non a caso il prevosto Teologo Carlo Moretta di lui aveva detto. ” Tu sarai prete, un grande prete!”.

Così, dopo cinquecento anni,

un altro sartiranese fa eco a Giovanni Andrea Mariani della Compagnia dei Gesuati,

“altro invidiabile figlio di Sartirana” – scrive Padre Pianzola – ” che degnamente corona la serie gloriosa dei grandi Gesuati e che ha tracciato nel firmamento sereno del cristianesimo un’orbita luminosa, su cui modellare i nostri passi nelle tortuose vie dell’avvenire ed ha donato una pagina immortale di gloria, che, col sigillo dei secoli, vivrà in un profumo di eterna primavera”

(F. Pianzola, Beato Andrea Mariani, 49)

La forza che ha animato Francesco Pianzola, quando partì dalla sua Sartirana per compiere un cammino prodigioso, portando con sé solo un motto: “Tutto per Gesù”. Allo stesso tempo, potremmo anche dire: ” tutto per il mio prossimo” In effetti la sua paziente opera di apostolato fu improntata al servizio ed alla carità verso i più poveri, fra le smarrite mondariso che ogni anno calavano in Lomellina per un pugno di denari e che per un pugno di riso svolgevano il compito più gravoso: togliere dalle risaie le erbe infestanti, esse pure afflitte in mezzo all’acqua stagnante da zanzare e sanguisughe. E poi, con le giovani volontarie, in seguito le Suore dell’Immacolata Regina della Pace, alla sera, a portare un poco di calore umano, di solidarietà, di fratellanza vera, in un contesto fatto di isolamento e di ottusità.

La missione di Francesco ha varcato le solide e protettive mura della Chiesa tradizionale e, spesso remando controcorrente, ha coinvolto via via altri giovani entusiasti in un vortice di speranza che non si è tuttora fermato. Gli stessi giovani che oggi hanno ripreso il suo messaggio e lo stanno diffondendo fra i poveri del terzo millennio. Così, oggi come allora,

“… il Pianzola esce dalle chiese e va nelle campagne, erigendo con il proprio corpo, insieme agli Oblati, le mura viventi di quella cattedrale che è la catechesi delle cascine. Non sono preti che predicano ma preti che praticano, condividendo le stesse condizioni di povertà della gente delle risaie…”

Francesco Pianzola: il suo messaggio ci è subito apparso moderno, inossidabile, pertinente e capace di fare breccia nel cuore indurito di chi si lascia solo te