SAN LORENZO

di | 19 de Agosto de 2009

Nascita Osca (Spagna),
Morte Roma, 10 agosto Anno 258

Le stelle cadenti e
il giorno di san Lorenzo (10 agosto) si assiste tradizionalmente al fenomeno delle stelle cadenti, in realtà una pioggia di piccoli meteore, che è particolarmente visibile in quei giorni.
Celebre la poesia di Giovanni Pascoli, che interpreta la pioggia di stelle cadenti come lacrime celesti, intitolata appunto, dal giorno dedicato al santo, X agosto:

« San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla… »

Questa notte è da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma,
e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Anche se non bisogna dimenticare che scientificamente la caduta delle stelle è da attribuire al passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo. Ma come avviene in pratica il fenomeno delle meteore ? Queste particelle cadono sulla Terra a velocità vertiginose (fino a 72 km al secondo, ben 260mila Km all’ora ). Per questo motivo risentono di un enorme attrito con la nostra atmosfera, attrito che le riscalda a temperature elevatissime. I frammenti più piccoli vaporizzano, producendo reazioni fisico chimiche che creano scie luminose di 5-20 Km di lunghezza.
E’ importante sapere che la pioggia di meteore non è limitata alle notti intorno al San Lorenzo, ma comincia alla fine di luglio e termina oltre il 20 agosto, anche se solo durante il picco massimo del 12-13 agosto si possono scorgere fino a un centinaio di meteore all’ora: negli altri giorni il numero è decisamente minore, ma comunque superiore alle 5-10 meteore l’ora che si vedono nelle notti “normali.
Tenete presente che al nostro occhio occorrono una ventina di minuti per adattarsi bene al buio e distinguere luci anche deboli.

San Lorenzo

« Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt »
(San Lorenzo, Liturgia delle Ore, Vespri, 10 Agosto)
San Lorenzo

Nascita Osca (Spagna),
Morte Roma, 10 agosto 258
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Beatificazione
Canonizzazione
Santuario principale basilica di San Lorenzo fuori le Mura di Roma
Ricorrenza 10 agosto
Attributi Graticola, palma, dalmatica
Patrono di cuochi, librai, bibliotecari, pasticceri, vermicellai, pompieri, rosticceri e lavoratori del vetro, diaconi permanenti.
Patrono di Grosseto, Rotterdam e molti altri luoghi (vedi sezione dedicata). Copatrono di Roma e Perugia.

Lorenzo fu uno dei sette diaconi di Roma, dove venne martirizzato nell’anno 258
durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano nel 257. La Chiesa cattolica lo venera come santo.

Biografia

Le notizie sulla vita di Lorenzo, che pure in passato ha goduto di una devozione popolare notevole, sono scarse.

***Si sa che era originario della Spagna e più precisamente di Osca, in Aragona, alle falde dei Pirenei.

Ancora giovane, fu mandato a Saragozza per completare gli studi umanistici e teologici; lì conobbe il futuro papa Sisto II. Questi, che era originario della Grecia, insegnava in quello che era, all’epoca, uno dei più noti centri di studi della città e, tra quei maestri, il futuro papa era uno dei più conosciuti ed apprezzati.

Tra maestro e allievo iniziò un’amicizia e una stima reciproche. Entrambi, seguendo un flusso migratorio allora molto vivace, lasciarono la Spa