UNA POESIA DI B.QUATTRONE

di | 9 de Settembre de 2013

Come Salomè danzi

turbando i miei sensi,

di veli inutilmente celi i tuoi tesori.

Monili splendenti sono i seni

e come ebano la tua pelle

di dura e compatta natura.

Sono radici di donna

e fulmini di notte i tuoi capelli,

come raggi elettrizzano l’aria

e tutto si svela alla pallida luce

della bianca mela che dal ciel sospesa

tendi la mano a mangiar questa notte

del frutto proibito.

Come onda su di me

mi circondi l’essere

e dentro i tuoi gorghi

la mia essenza naufraga

fino a giungere nella profondità del tuo ventre.

mi immergo e riemergo

tra le onde di questo dolce oceano,

tra il calore di questa passione

e infine esamine giungo alla tua riva

lieto del lungo peregrinar

tra la tua mossa intimità.

B. Quattrone