SALVATORE FIUME

di | 21 de Aprile de 2012

Scrivo a Te Donna

Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.

Salvatore Fiume

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Salvatore Fiume (Comiso, 23 ottobre 1915 – Milano, 13 giugno 1997) è stato un pittore italiano. Fu anche scultore, architetto, scrittore e scenografo.

La sua attività di scrittore iniziò nel 1943 con il romanzo Viva Gioconda! . In seguito Fiume pubblicò altri due romanzi, molti racconti, diverse commedie, una tragedia e due raccolte di poesie. Il suo libro Pagine libere, del 1994 contiene osservazioni molto personali sulla vita e sull’arte. La sua attività di narratore, poeta e drammaturgo gli valse, nel 1988, la laurea ad honorem in Lettere Moderne presso l’università di Palermo.

Altro elemento che attesta la poliedrica creatività di Salvatore Fiume sono le esperienze che collezionò nella sua carriera di sensibile interprete del mondo che lo circondava. Come scenografo teatrale, dal 1950 al 1960, lo troviamo protagonista al Teatro alla Scala di Milano (scene e costumi per La vita breve di Manuel de Falla), al Covent Garden di Londra, al Teatro dell’opera di Roma ed al Teatro Massimo di Palermo.

Come scultore Fiume debuttò nel 1994 con un’esposizione per la Galleria Artesanterasmo di Milano. In realtà le sue prime esperienze furono alcuni bassorilievi in gesso risalenti agli anni quaranta. In seguito utilizzò anche altri materiali come il vimine, la ceramica, il bronzo, il marmo, e la resina. Una serie di esperienze che avevano visto la realizzazione di sculture in marmo, su bozzetto di Fiume, con l’uso di tecniche meccaniche portarono l’artista a desiderare di realizzare le proprie sculture senza più mediazioni. Così, all’età di 79 anni, Fiume realizzò personalmente sculture di notevoli dimensioni, come Le tre grazie, dal modello in plastilina alla forma definitiva in resina policroma: un impegno estremamente faticoso che, a detta dei famigliari, contribuì anche a minare la salute dell’artista. La sua produzione comprende opere in pietra, bronzo, resina, legno e ceramica, alcune delle quali di grandi dimensioni, come la statua di bronzo al Parlamento Europeo di Strasburgo, i gruppi in pietra degli ospedali San Raffaele di Milano e di Roma e il gruppo bronzeo per la Fontana del Vino a Marsala. Una mostra all’aperto delle sue sculture fu ospitata nel 1995 dal Centro Allende di Spezia.

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