È da molto che non rileggevo le poesie di Emily,
oggi ho ritrovato per caso questa tra i miei libri.
Per me,il desiderio è come una tensione che ci spinge verso un obiettivo,ma se non si riesce a trasformarlo in realtà, la mancanza affievolisce il desiderio di possedere l’oggetto del desiderio.
RESTAI INSAZIATA TUTTI I MIEI ANNI
“Restai insaziata tutti i miei anni.
Arrivato il pomeriggio, tremante
avvicinai il tavolo per mangiare
e assaggiai un vino strano,
quello che avevo visto sulle tavole
quando affamata – tornando a casa –
guardavo attraverso i vetri la ricchezza
che non speravo di possedere mai.
Non conobbi l’abbondanza del pane –
era diversa la briciola
che avevo divisa con gli uccelli
nella sala da pranzo della natura.
Il troppo mi urta – è così insolito.
Mi sentivo a disagio, spaesata –
come una bacca ai fratta montana
trapiantata sulla strada.
E non avevo fame. Allora capii
che la fame è un istinto
di chi guarda le vetrine dal di fuori.
L’entrare, la disperde.”
Emily Dickinson