POETA GIOCONDO PILLONETTO

di | 6 de Giugno de 2014

“Risveglia il sole
i sogni dell’ombre.
Ma la luce del giorno
è invecchiata ancora di un giorno.
Ma forse v’è ancora
Qualcosa
Di là della luce del giorno.”

Versi bellissimi di Giocondo Pillonetto

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Versi che Pillonetto dedicava a chi visse l’esperienza della partenza e dell’estraneità della propria casa, al ritorno:

“E torni ai tuoi cari
corrotti dal gelo delle rotaie
finalmente potrai baciare
i volti dei tuoi bimbi
ancor freddi del gelo
delle infinite rotaie
ancor freddi della dimenticanza
del padre”

Versi tratti da un articolo sul Poeta Giocondo Pillonetto.

“Era senza dubbio un uomo ricco di fantasia –racconta il poeta Andrea Zanzotto-, colto, civile, che era stato capace di costruirsi una vita eccezionale per pura forza interiore, senza lasciar trasparire molto di essa, sempre restando a Sernaglia della Battaglia, suo paese nativo, del quale era stato anche sindaco negli anni ferventi del’immediato dopoguerra. E la sua esistenza era trascorsa, in apparenza, nel servire con distacco e insieme con amicizia gli avventori del suo bar”.
Altri lo descrivono come una bizzarra ed eccentrica figura di oste-sindaco-poeta, con la rara capacità di equilibrare le tre diverse personalità. L’anima del barista, innanzitutto, professione che di certo Pillonetto non disdegnava, da buon “bohemien campestre”.”

FONTE:Veneti nel Mondo