Fernando Pessoa, da:Il libro dell’inquietudine
“Non subordinarsi a niente,né a un uomo né a un amore né a un’idea.Avere quell’indipendenza distanteche consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista,dell’utilità della sua conoscenza.Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene.Essere è essere libero. No: niente legami, neppure con noi stessi!Liberi da noi stessi e dagli altri.”