PAUL VERLAINE – 1

di | 26 de Settembre de 2009

Di Paul Verlaine

ho scelto questa Poesia tratta da:

Poesie saturnine, 1866, sez. Capricci

Donna e gatta

Lei giocava con la sua gatta,
e quale meraviglia era vedere
la mano bianca e la bianca zampa
trastullarsi nell’ombra della sera.

Lei nascondeva – scellerata! –
sotto i guanti di filo nero
le unghie d’agata assassine,
taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la sdolcinata
e ritraeva gli artigli acuminati,
ma il diavolo non ci perdeva nulla…

E nel boudoir dove sonoro
tintinnava il suo aereo riso
brillavano quattro punti fosforescenti

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La prima vera raccolta di Paul Verlaine, all’insegna di Saturno,
dell’assaggio e del presentimento di un destino travagliato.
Malinconia, tristezza, umor nero caratterizzano perciò questi versi,
ancora sotto l’influsso di Baudelaire

Biografia
Paul-Marie Verlaine nasce a Metz il 30 marzo 1844. La famiglia di Verlaine apparteneva alla piccola borghesia: il padre, come anche quello di un altro grande futuro poeta, Arthur Rimbaud, era capitano nell’esercito. Sua madre conserverà per molto tempo sopra il camino i vasi con i feti dei suoi precedenti aborti.

Verlaine si trasferisce con la famiglia a Parigi (1850) dove studia nel collegio Institution Landry; i risultati scolastici non sono eccellenti ma il contatto con la letteratura lo affascina. Nel 1862, dopo aver conseguito il baccalaureato in lettere si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, che però ben presto dovrà abbandonare. Successivamente trova un impiego al comune. Frequenta i caffè e i salotti letterari parigini, nel 1866, collabora al primo Parnasse contemporain e pubblica i Poèmes saturniens. Vi si sente l’influenza di Charles Baudelaire poeta che segue come lui il movimento decadentista con la celebre poesia spleen ed elevazione, mentre vi si annuncia già lo “sforzo verso l’Espressione, verso la Sensazione raffigurata” (dalla lettera a Stéphane Mallarmé del 22 novembre 1866) che caratterizza la sua migliore poesia. Nel 1869, le Fêtes galantes, delle fantasie che evocano il XVIII secolo di Jean-Antoine Watteau, confermano questo orientamento. Nel 1870 sposa Mathilde Mauté, per la quale pubblica La Bonne Chanson. [1] [2] Nel 1871 partecipa alla Comune di Parigi, [3] perdendo perciò l’impiego, e gli nasce il figlio Georges.

Nel 1885 divorzia dalla moglie, e sempre più schiavo dell’alcol tenta di strangolare la madre finendo nuovamente in carcere. A partire dal 1887, mentre s’accresce la sua fama, Verlaine cade nella miseria più nera. [9] Le produzioni letterarie dei suoi ultimi anni sono puramente destinate alla mera sussistenza. È in questo contesto che nascono le poesie fortemente erotiche di Hombres (a tematica omosessuale) e Femmes (a tematica eterosessuale).

In questo periodo Verlaine divide il suo tempo tra il caffè e l’ospedale.

Nel 1894, viene incoronato “principe dei poeti” e gli viene elargita una pensione. Il 7 gennaio 1896 il poeta si confessa, il giorno seguente, prematuramente consumatosi, muore a Parigi (a 52 anni). All’indomani del suo funerale, numerosi quotidiani riportano un curioso avvenimento: la notte seguente delle esequie, la statua della Poesia, in cima all’Opéra, ha perso un braccio che si è schiantato, con la lira che sosteneva, nel luogo dove il carro funebre di Verlaine era da poco passato.

Verlaine chiede alla poesia di essere un canto discreto e dolce, che traduce delle impressioni incerte.
La sua Arte poetica (Art poétique), composta già nel 1874 ma pubblicata solo nel 1882, annuncia lo spirito di un movimento simbolista, caratterizzando l’originalità della sua opera:

« De la musique avant toute chose,
Et pour cela préfère l’Impair
Plus vague et plus soluble dans l’air,
Sans rien en lui qui pèse ou qui pose. »

Traduzione
« La musica prima di ogni cosa,
e per questo scegli l’impari
più vago e solubile nell’aria
senza nulla in sé che pesi o posa »

Quando compa