NON TI MUOVERE

di | 5 de Settembre de 2012

Una pagina dal libro stupendo
di Margaret Mazzantini:Non ti muovere

“Da quindici anni abitiamo la stessa casa. Conosci il mio odore, il mio passo, il modo con cui tocco le cose, la mia voce priva di squilibri, conosci i lati morbidi del mio carattere e quelli ostili, talmente irritanti da diventare indifendibili. Non so che idea ti sei fatta di me, ma posso immaginarla. L’idea di un padre responsabile, non privo di un suo sardonico senso dell’umorismo, ma troppo appartato. Sei legata da un sentimento saldo a tua madre, iroso a volte, ma vivo. Io sono stato un completo da uomo, appeso a lato della vostra relazione. Più che la mia persona, di me hanno raccontato le mie assenze, i miei libri, il mio impermeabile all’ingresso. E’ un racconto che io non conosco, scritto da voi con gli indizi che vi ho lasciati. Come tua madre, anche tu hai preferito sentire la mia mancanza, perché avermi forse ti costava fatica. Tante volte uscendo al mattino ho avuto la sensazione che foste voi due insieme, la vostra energia, a spingermi verso la porta di casa per liberarvi del mio ingombro. Amo la naturalezza della vostra unione, la guardo con un sorriso, voi, in qualche misura, mi avete protetto da me stesso. Io non mi sono mai sentito “naturale”, mi sono impegnato per esserlo, tentativi striduli, perché impegnarsi per essere naturali è già una sconfitta. Così ho accettato il modello che mi avete ritagliato nella carta velina dei vostri bisogni. Sono rimasto un ospite fisso in casa mia.”

Non ti muovere – Margaret Mazzantini