MITRIDATIZZARE

di | 7 de Agosto de 2014

Mitridatismo – immunità tramite assuefazione.
Assuefare gradualmente a un veleno

In breve la storia
di questo significato “mi-tri-da-tiz-zà-re”

“Il Re del veleno” Mitridate VI del Ponto
chiese a Crautea,suo medico un antidoto che lo rendesse immune ai veleni.Ma alla fine cercò nel suicidio il rimedio per porre termine alla sua vita.

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Mitridate VI del Ponto
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In carica
111 a.C. – 63 a.C.
pari a 57 anni

Predecessore
Mitridate V

Successore
Farnace II del Ponto

Altri titoli
in greco: Μιθριδάτης, dal persiano “concesso da Mitra”

Nascita
132 a.C.

Morte
Panticapeo, 63 a.C.
all’età di 68-69 anni

Padre
Mitridate V

Madre
Laodice

Consorte
Stratonice

Figli
figli: Farnace (figlio prediletto), Ariarate, Macare, Sifare, Artaferne, Dario, Serse, Osatre,, Ciro,
figlie: Cleopatra,Eupatra, Osabari,Mitridate († in 63 a.C.) e Nissa († in 63 a.C.).

Mitridate VI, noto anche come Mitridate il Grande
e Mitridate Eupatore Dioniso[8] (greco: Μιθριδάτης, Mitridates, dal persiano “concesso da Mitra”; 132 a.C.[1] – 63 a.C.[1]), fu re del Ponto dal 111 a.C. alla sua morte.

È ricordato come uno dei più formidabili avversari della Repubblica Romana, che costrinse a ben tre guerre mitridatiche, impegnando tre dei più grandi generali romani, Lucio Cornelio Silla, Lucio Licinio Lucullo e Gneo Pompeo Magno. Di lui Velleio Patercolo dice:

« Mitridate, re del Ponto, uomo che non può passare sotto silenzio e che occorre ricordare con una certa lode, fortissimo in guerra, di grandissimo valore, molto fortunato ma sempre per il suo coraggio, vero comandante nelle sue decisioni, vero soldato nel fare le cose, altro Annibale per il suo odio contro i Romani, occupò l’Asia e vi fece massacrare tutti i cittadini romani. »
(Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium libri duo, II, 18.1.)