Mio padre dalla mattina alla sera
Mio padre dalla mattina alla sera
suda, va e viene, lavora,
non c’è un uomo migliore di mio padre,
non c’è, non c’è in nessun posto.
Porta una giacca logora mio padre,
ma a me compra un vestito nuovo,
e mi parla di un bel futuro,
amorosamente.
Dei ricchi è prigioniero mio padre,
e lo maltrattano, lo umiliano, poveretto,
ma la sera lui ci porta lo stesso
una buona speranza.
Mio padre è un combattente, un grand’uomo,
per noi vende orgoglio e forza,
ma non umilia mai se stesso
davanti al denaro.
Mio padre è triste, pover’uomo,
ma se non avesse riguardo per suo figlio,
fermerebbe lui questa grande, triste
commedia.
Se mio padre non volesse,
non esisterebbero i ricchi,
così ogni mio piccolo compagno sarebbe
come sono io.
Se mio padre dicesse una sola parola,
ah, in molti tremerebbero,
e molti non vivrebbero così allegramente
e felicemente.
Mio padre lavora e lotta,
non c’è nessuno più forte di lui, forse,
è più potente anche del re
mio padre.
Da: Poeti ungheresi-Poesia di Endre Ady