MIKE E LA SUA FAMOSA “ALLEGRIA”

di | 10 de Settembre de 2009

Mike Bongiorno, al secolo Michael Nicholas Salvatore Bongiorno,
(New York, 26 maggio 1924 – Monte Carlo, 8 settembre 2009),

Ha inventato in pratica la televisione italiana, con la Rai, per poi contribuire a Mediaset
alla nascita della tv commerciale

Una leggenda vivente della televisione, ha inventato lui stesso la tv con i suoi quiz.

Italoamericano, figlio di madre torinese. Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno,
era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia,
dove aveva una bottega. Tornò, ancora piccolo, con la madre a Torino, dove frequentò il liceo classico.

GLI ANNI DURI

Durante la seconda guerra mondiale, abbandonò gli studi e, grazie alla sua conoscenza dell’inglese,
fu impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani.
Fu catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito
e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani.
Allora essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano,
dove fu detenuto per 7 mesi, per poi venire deportato
dapprima nel campo di transito di Bolzano (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert,
alias “Misha”), poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen.
Fu liberato prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra
tra Stati Uniti e Germania.

…………

Tornato a New York, dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Nel 1953 tornò in Italia per contribuire alla nascita della televisione. Fu lui a presentare la prima trasmissione messa in onda dalla Rai, Arrivi e partenze (in onda il 3 gennaio 1954 alle 14.30). Tra le sue trasmissioni più note, Lascia o raddoppia (in onda dal ’55 al ’59), Campanile sera (1960), Caccia al numero (1962), La fiera dei sogni (1963-65), Giochi in famiglia (1966-67), Ieri e oggi (1976), Scommettiamo (1977), Flash (1980). Dal 1970 al 1974 fu il re del Rischiatutto, oltre alla conduzione di ben 11 edizioni del festival di Sanremo.

*Il suo incontro con Silvio Berlusconi

«Se fosse nato in America potrebbe persino fare il presidente», disse di lui Silvio Berlusconi,

Prima pietra per la nascente tv commerciale (l’allora Telemilano). Il suo ultimo programma Rai fu Flash (1980-1982), poi passò a Mediaset: I sogni nel cassetto (1980), Bis (1981), Superflash (1982-1985), Pentatlon (1985-1986), Parole d’oro (1987), TeleMike (1987-1992) e C’era una volta il Festival (1989-1990). La sua esperienza gli valse nel 1990 la vice presidenza dell’emittente Canale 5. Dal 1989 al 2003 condusse la Ruota della Fortuna, un record di 3.200 puntate. Nelle ultime stagioni ha presentato e ideato vari programmi su Retequattro, ed è stato celebre testimonial di alcune campagne pubblicitarie con Fiorello (Wind), con il quale aveva instaurato uno stretto rapporto di lavoro e di amicizia.

*Felice «come un bambino»
del suo prossimo debutto su Sky.

Così, Maurizio Costanzo, ricorda Mike Bongiorno,

con il quale aveva parlato pochi giorni prima della scomparsa. «Venerdì Mike mi ha chiamato per ringraziarmi di uno speciale che era andato in onda un paio di giorni prima su Raiuno, organizzato da Marzullo su di lui, e c’ero anche io. Mi ha detto: sai, Maurizio, io non ho mai avuto una cosa così bella, mi sono perfino commosso. E quindi – continua Costanzo – ho il sospetto che Mike fosse proprio contento». E poi, conclude, «era felice del prossimo debutto su Sky e mi ha detto, sai, sapessi, a Milano, c’è un grattacielo… insomma, era felice come un bambino…».

*L’altra parte di Mike

quella meno nota, quella dell’uomo che non ha mai voluto usare il suo passato importante e sofferto. Dietro l’uomo di spettacolo c’era una persona di grande qualità.

NEL IL SUO LIBRO (autobiografia), Mondadori, 2007

Il libro uscì meno di due anni fa: Bongiorno scrisse