A cosa mi è servito correre per tutto il mondo,
trascinare, di città in città, un amore
che pesava più di mille valige; mostrare
a mille uomini il tuo nome scritto in mille
alfabeti e un’immagine del tuo volto
che io giudicavo felice? A cosa mi è servito
respingere questi mille uomini, e gli altri mille
che fecero di tutto perché mi fermassi, mille
volte pettinando le pieghe del mio vestito
stanco di viaggi, o dicendo il tuo nome
così bello in mille lingue che io mai
avrei compreso? Perché era solo dietro te
che correvo il mondo, era con la tua voce
nelle mie orecchie che io trascinavo il fardello
dell’amore di città in città, il tuo
volto nei miei occhi durante tutto il viaggio,
ma tu partivi sempre la sera prima del mio arrivo.
Non dire per cosa vieni.
Lasciami
indovinare dalla polvere dei tuoi capelli
che vento ti ha mandato. È lontana la
tua casa? Ti do la mia.
leggo nei tuoi occhi
la stanchezza del giorno che ti
ha vinto; e, sul tuo volto, le ombre
mi raccontano il resto del viaggio.
Dai,
vieni a dar riposo ai tormenti del cammino
nelle curve del mio corpo – è una
meta senza dolore e senza memoria.
Hai sete?
Avanza dal pomeriggio solo una
fetta d’arancia – mordila nella mia
bocca senza chiedere. No, non dirmi
chi sei né per che cosa vieni. Decido io.
Maria do Rosário Pedreira
tratta da
Tutti i nomi dell’amore
Di questa Poetessa
ho scelto due poesie che trovo splendide!
Maria do Rosário Pedreira ( Lisboa, 1959 ) é editora e escritora.
Desempenha actualmente funções de editora na QuidNovi, depois de ter passado pela Temas & Debates e pela Gradiva. Licenciada em Línguas e Literaturas Modernas, na variante de Estudos Franceses e Ingleses, pela Universidade de Lisboa em 1981, foi professora de Português e Francês (durante cinco anos), actividade que a influenciou decisivamente a escrever para um público jovem. Foi ainda directora de publicações da Sociedade Portugal-Frankurt 97 e editora dos catálogos oficiais temáticos da Expo’98, tal como redactora das brochuras inerentes aos Festivais dos Cem Dias e Mergulho no Futuro, promovidos durante a Expo’98.
Como escritora, tem já publicados vários trabalhos de ficção, poesia, crónicas e literatura juvenil, procurando neste último género a transmissão de valores humanos e culturais.
Para a Autora – já distinguida com alguns prémios literários – , a casa pode ser considerada como um mundo onde se encerra tudo aquilo que vai perdurando, mesmo que sob a forma da memória, nostalgicamente.
Fonte: Wikipédia, a enciclopédia livre.