Ieri ,giovedì 6 Marzo 2014
Anche Manlio Sgalambro il filosofo paroliere
di Franco Battiato,ci ha lasciati.
“Sgalambro, il Filosofo, era una figura “superiore”, camminava in un altro tempo e in una dimensione che lui definiva propria della sua insularità. Quel suo personalissimo mondo “circondato dal mare” che lo rendeva così fascinoso, imprevedibile, attratto e curioso dell’idea della morte, che per lui, insieme alla nascita, restava l’unico momento vero di un essere umano.”
“Una delle sue più belle opere in veste di paroliere è stata La Cura.Un inno romantico, tra i più belli scritti negli ultimi anni che in tanti, però, hanno interpretato come versi dolcissimi dedicati all’amore e agli amanti. Per Sgalambro invece La Cura era una canzone sulla morte, quella stessa morte che oggi “sollevandolo dai dolori, dagli sbalzi d’umore e dalla paura dell’ipocondria” ha cantato il suo amore per il suo stesso autore.”
“Sgalambro ha scritto anche i testi di canzoni per bambini
quali ‘Madama Dore«, ‘Fra Martino campanaro’,
‘Il merlo ha perso il becco’,
su musiche di Giovanni Ferracin”
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FONTE:Internet