MAJAKOVSKIJ

di | 17 de Giugno de 2013

V.V. Majakovskij

Tu

Sei venuta
a cercare il mio ruggito,
la mia corporatura:
hai guardato,
ed hai visto
che sono solo un ragazzo.
Hai preso,
hai tolto il cuore
e così semplicemente
ti sei messa a giocare,
come una bambina a palla.
E tutte,
come davanti a un miracolo:
“Amare uno così?
Ma quello ti si avventa contro!
Sarà una domatrice.
una che viene da un serraglio!”
Io, invece, esulto.
No,
niente giogo!
impazzito di gioia,
saltavo,
come un indiano a nozze, saltavo
tanto mi sentivo allegro,
tanto leggero!

Lettera a Tatiana Jakovleva

tu sola

sei al mio pari

mettiti a fianco a me

ciglio con ciglio

e lascia

che di questa tanto solenne sera

io possa raccontare

in modo umano…
non stare tanto a pensare
col tuo semplicemente
socchiudere le ciglia raddrizzate
vieni qui
vieni all’incrocio
delle mie grandi
e rudi braccia.
non vuoi ?
restaci allora e sverna
e questo affronto
mettiamolo nel conto.
non me ne importa
un giorno
ti prendero
– te sola –
o con tutta Parigi

Due poemi di V.V. Majakovskij