LOU

di | 21 de Marzo de 2009

LOU AMAVA DIRE:

“La vita dell’uomo, sì, la vita è in sè Poesia.

Noi la viviamo ignari, giorno dopo giorno,

un poco alla volta, e intanto,

nella sua sconfinata vastità,

essa vive di noi, compone con noi la sua poesia.”

Lou Andreas Salome (1861-1937),

scrittrice e saggista di origine russa,

viaggiò molto attraverso l’Europa e visse a Roma, Berlino,

Parigi, Vienna, Stoccolma e,

dal 1903, a Gottinga.

Vita di Lou Salomè:

Fu amica e confidente di molti protagonisti della cultura
dell’inizio del secolo, tra cui Nietzsche e Rilke,
dei quali scrisse poi anche la biografia.
Alla psicoanalisi, che conobbe piuttosto tardi nella sua vita, si consacrò con grande
entusiasmo, pubblicando numerosi contributi su riviste psicoanalitiche.

Dall’esperienza del primo amore Gillot, suo primo maestro
l’amicizia come legame intellettuale
prima ancora che affettivo con Ree e Nietzsche,
all’amore gioioso, in cui l’ispirazione poetica apre le porte di una percezione estatica ,

fino all’iniziazione ad una conoscenza più ampia, che abbraccia anche l’inconscio .

Che finalmente coniuga insieme i due aspetti fondamentali

della vita: Eros e conoscenza .

Un inno alla capacita di Eros
di ricondurci alla totalita primigenia,
perduta con il distacco dal grembo materno,
mediante l’unione con l’essere amato,
attraverso l’atto d’amore,

definito come l’”ultima fiaba dell’eta adulta”.

Il libro “Tre lettere a un fanciullo”,
é un piccolo gioiello di poesia, che testimonia
la delicata capacita di intuito psicologico dell’autrice.

Nella relazione sentimentale con Rilke,i due sembrano accomunati,

più che da una comprensione prevalentemente intellettuale,

da una particolarissima intensità di vissuti capace

di generare una profonda ispirazione ( Rilke produrrá il Libro d’ore).

Anche per Nietzsche , Lou sará fonte di ispirazione che scriverá ” Zarathustra”.

La personalità di Lou spicca per la sua intelligenza brillante accompagnata
da una notevole capacità intuitiva.

Scriveva di lei Nietzsche –

“Non ho mai incontrato nessuno ,

capace come Lou ,di trarre dalla propria esperienza

una tale quantità di cognizioni oggettive,

nessuno che sappia penetrare

tanto profondamente in ciò che apprende.”

Ma questa profondità di incontro che tocca in ciascuno le sorgenti della vita e della creatività,

Lou la vive in maniera spregiudicata, essendo capace di prenderne anche distanza,

quando ne è satura, per “ritornare a casa”, ritornare in qualche modo a se stessa.

Questo non riuscirà altrettanto facile nè immediato per Nietzsche
e darà origine a sofferenze ed incomprensioni.

“OSAR TUTTO E NON AVER BISOGNO DI NIENTE”

Questo il motto che si scelse Louise von Salomé.

FINE