Andando alla riscoperta di letteratura dimenticata ,ho trovato due testi molto belli di Leah Goldberg.
Leah Goldberg ,
nata il 29 maggio 1911 – Gerusalemme, 15 gennaio 1970)
è stata una traduttrice e scrittrice israeliana in ebraico.
Morì di cancro a 59 anni in un freddo inverno, era il 15 gennaio del 1970.
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“Insegnami, Iddio, a pregare”
Insegnami, Iddio, a pregare
sul mistero di una foglia appassita,
sulla luce che manda un frutto maturo
su queste libertà: vedere, sentire, respirare
sapere desiderare e fallire.
Insegna alle mie labbra a ringraziarti e darti lode
nell’eternità del tuo tempo, il mattino e poi la sera
affinché il mio giorno non sia mai come quello di ieri
una pigra abitudine.
“Davvero”
Davvero verranno ancora giorni di perdono e di grazia
e camminerai nel campo come l’ingenuo viandante
La pianta dei tuoi piedi nudi accarezzerà i fili d’erba,
e le sommità delle spighe ti pungeranno, e la loro puntura sarà dolce, oppure la pioggia ti sorprenderà, con la massa battente delle sue gocce sulle spalle, sul petto, sul collo e ti rinfrescherà il capo.
Davvero camminerai ancora nei campi e la quiete si diffonderà in te, respirerai il profumo del solco trovando pace a ogni respiro vedrai il sole nello specchio della pozza dorata le cose e la vita saranno semplici e sarà permesso toccarle e sarà permesso, permesso, permesso amare
Camminerai nei campi da sola,
non ti brucerai nella vampa degli incendi,
in strade indurite dal terrore e dal sangue.
E con cuore sincero sarai di nuovo umile e docile
come un filo d’erba, come un essere umano,
cui è permesso, permesso, permesso amare.