LE RAYON VERT

di | 10 de Giugno de 2012

LE RAYON VERT nella letteratura.

“… un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore può ottenere sulla sua tavolozza, un verde di cui la natura nè nella varietà dei vegetali, nè nel colore del mare più limpido, ha mai riprodotto la sfumatura!
Se c’è del verde in paradiso, non può essere che quel verde, il vero colore della speranza…
… infine non ci fu più che un sottile segmento dell’arco ad affiorare al di sopra del mare… il Raggio Verde… per un quarto di secondo… sublime colorazione di giada liquida…
Ciò che Miss Campbell non disse loro, è che per la precisione questo raggio verde si riferisce a una vecchia leggenda di cui le era sfuggito il senso fino a quel momento,

leggenda misteriosa tra tante altre, nate nel paese delle Higlands, che racconta: questo raggio ha la virtù di far sì che chi l’abbia veduto non possa più ingannarsi nelle vicende sentimentali;

la sua apparizione distrugge illusioni e menzogne; chi avesse avuto il privilegio di scorgerlo una volta, vedrebbe chiaro nel suo cuore e in quello degli altri.”

IL RE DEL MARE ;di EMILIO SALGARI

(da “Le rayon vert” di Jules Verne – 1882)

IL RE DEL MARE ;di EMILIO SALGARI

• [..] Prima del tramonto l’incrociatore navigava già nelle acque che bagnano la costa del Sedang.
• Possiamo considerarci, almeno per ora, fuori di pericolo, – disse Yanez a Horward il quale, assieme a Darma, contemplava il tramonto del sole.
• – Sì, però fra giorni, anzi forse fra quarant’otto ore, saremo costretti a ricominciare la musica, – rispose l’americano. – Le navi degli alleati non ci lasceranno tranquilli.
• Ah!… che superbo tramonto!… – esclamò in quel momento Darma.
• Quelli che si ammirano in questi mari sono infatti i più splendidi. – disse Yanez. – Hanno delle tinte che non si vedono in altri luoghi. Se state attenti vedrete il famoso raggio verde*.
• Un raggio verde! – esclamarono l’americano e Darna.
• E’ splendido, mia piccola Darma: è un fenomeno meraviglioso che si può ammirare solamente nei mari della Malesia e nell’Oceano Indiano.
• Il cielo è purissimo, quindi anche tu lo vedrai. Aspetta solamente che l’orlo superiore del sole stia per scomparire.
• Possibile che da tutto quel fulgore infuocato possa sprigionarsi un raggio d’un tal colore! – esclamò.
• Sono certo di non ingannarmi: state attenti.-
• Il sole tramontava in un oceano di luce, le cui tinte a poco a poco variavano certo a causa dello stato più o meno igrometrico dell’atmosfera e della distanza dell’astro dallo zenith.
• Mentre stava, per modo di dire, per affondare nell’oceano, pel cielo si diffondeva una luce rosso-giallognola la quale prendeva rapidamente una tinta quasi violacea che si perdeva insensibilmente in un fondo azzurro-grigiastro.
• II margine superiore del disco stava per sparire” quando apparve improvvisamente un raggio assolutarmente verde, d’una bellezza tale da strappare all’americano ed a Darma un grido d’ammirazione.
• Splendido! – aveva esclamato Horward.
• Superbo! – aveva detto Darma. – Non avevo mai veduto un raggio d’un tal colore!…
• Perche’ non ha percorso che di rado questi mari, – rispose Yanez.
• E non si può vederlo in altri luoghi? -chiese Kammamuri che si era unito a loro.
• E’ difficilissimo, perché occorrono eccezionali condizioni di limpidezza ed una grande purezza d’orizzonte e solamente in queste regioni si possono avere con maggior frequenza tali condizioni.
• Ecco la campana che ci chiama a cena. Approfittiamone finché nessun pericolo ci minaccia, – disse Yanez, offrendo il braccio alla giovane anglo-indiana.
• Due ore dopo il tramonlo, il Re del Mare, che non aveva diminuita la sua velocità, si trovava di fronte alla foce del Sedang, ad una distanza di qualche mezza dozzina di miglia.
• Che la Marianna si sia nascosta entro il fiume? – chiese Kammamuri a Yanez che esplorava la costa con un cannocchiale…[..]

“…Se c’è del verde in Paradiso,