LAURA TANGORRA

di | 30 de Luglio de 2012

“Fra le persone si instaurano spesso strane dinamiche.
Quando ci si incontra e si comincia a fare conoscenza reciproca,
si presta molta attenzione al proprio aspetto,
si misurano le parole, si cerca di mettere in risalto i propri pregi
e barare sembra lecito! E i difetti… perchè,
ne abbiamo?
Tutto questo investimento di energie ha come unico scopo
quello di conquistare la stima e l’affetto dell’altra persona.
Non appena ci si rende conto che l’obiettivo è stato raggiunto,
ci si rilassa e cominciano a cadere i primi veli.
Solo quando si ha la certezza che quel legame è diventato forte e significativo,
si è pronti a dare il peggio di sé.
Il paradosso è tutto umano: proprio alle persone che ci amano di più,
siamo capaci di rendere la vita un inferno”

Laura Tangorra

“C’era qualcosa in me che non voleva spegnersi, che restava vivo come le onde di un mare in tempesta. Qualcosa che mi faceva aprire gli occhi ogni mattina, dopo aver preso forma nei miei sogni. Qualcosa che si chiama speranza. E quella speranza era linfa vitale, che nutriva ogni attimo di una vita che era mia e che rivoleva, per ascoltare ancora, da vicino, il suo respiro.”

DA:Solo una parentesi

La scrittrice é nata a Milano il 21 maggio 1963, vive a Monza dal 1973. É insegnante.