LA MAGIA NELLE PAROLE…

di | 28 de Luglio de 2013

Se della tua bocca non so che la tua voce

E dei tuoi seni solo il verde o l’arancione
delle tue bluse,
come posso avere la presunzione di avere di te
più della grazia di un’ombra che passa sull’acqua.
Nella memoria porto gesti, la moina che tanto felice
mi faceva, e questo modo di restartene in te stessa,
con il curvo riposo di un’immagine d’avorio.
Non è gran cosa questo tutto che mi resta.
In più opinioni, collere, teorie,
nomi di fratelli e sorelle,
l’indirizzo postale e il numero del telefono,
cinque fotografie, un profumo di capelli,
una pressione di mani piccole fra le quali
nessuno direbbe che mi si nasconde il mondo.
Questo tutto me lo porto senza sforzo,
perdendolo poco a poco.
Non inventerò l’inutile menzogna della perpetuità,
meglio passare i ponti con le mani piene di te,
tirando via a piccoli pezzi il mio ricordo.
Dandolo alle colombe, ai fedeli passeri,
che ti mangino fra canti, arruffio e svolazzi.

Julio Cortazar