KURT COBAIN

di | 1 de Settembre de 2009

« Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per ciò che non sono. »

Kurt Donald Cobain (Aberdeen, 20 febbraio 1967 – Seattle, 5 aprile 1994)

É stato un cantante e chitarrista statunitense, frontman del famoso gruppo musicale grunge dei Nirvana.

Il personaggio di Kurt è diventato un’icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la moda giovanile

Cobain costituì i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic e in due anni la band divenne uno dei gruppi leader della scena musicale grunge di Seattle.

Nel 1991 l’uscita del singolo Smells Like Teen Spirit segnò l’inizio di una decisa svolta della musica rock, che cominciò ad allontanarsi dai generi egemoni degli anni Ottanta (hair metal, AOR, synthpop, etc.) e ad indirizzarsi verso l’alternative rock. I media musicali avrebbero poi conferito a quel brano il titolo di “inno di una generazione”,[1] e, con esso, a Cobain l’appellativo di “portavoce” della generazione X.
Negli ultimi anni della sua vita Cobain lottò contro la dipendenza dall’eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia. L’8 aprile 1994 fu trovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente a causa di un colpo di fucile che si sparò da solo. Negli anni seguenti sulla sua morte si sviluppò un acceso dibattito.
L’8 aprile 1994, il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington. Smith vi giunse per installare l’illuminazione di sicurezza e vide il corpo steso all’interno. Ad esclusione del poco sangue proveniente dall’orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato.
Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio, ma non per l’investigatore Tom Grant.
A suo giudizio, infatti, la lettera sembrava più che altro un addio al mondo della musica che a quello terreno.
Un fucile a pompa, comprato per Cobain da Dylan Carlson (amico di quest’ultimo), venne trovato vicino al corpo del defunto.

L’autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un “colpo di fucile autoinflitto alla testa”. Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità il 5 aprile 1994.
Nella lettera di suicidio, diretta all’amico immaginario della sua infanzia, “Boddah”, Cobain citò una canzone di Neil Young, My My, Hey Hey (Out of the Blue): “It’s better to burn out than to fade away” (È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente),
frase che compare anche nella canzone dei Queen Gimme the prize, tratta dalla colonna sonora del film Highlander (1986).
L’uso da parte di Cobain di quel testo ebbe un profondo impatto su Young, che dedicò parte dell’album Sleeps with Angels alla memoria del cantante dei Nirvana.
La lettera citava anche il cantante dei Queen, Freddie Mercury, cui Cobain invidiava la passione per il suo lavoro e per il suo pubblico, che sembrava non essere cambiato per tutta la sua carriera.

Il corpo di Cobain fu cremato, con un terzo delle sue ceneri depositate nel tempio buddhista (disciplina spirituale alla quale si era convertito nel frattempo) di Ithaca, New York, un terzo venne sparso nel fiume Wishkah e il resto è rimasto in possesso della moglie.
Quest’ultima ha poi rivelato al tabloid inglese News of the world che a maggio del 2008 la borsa rosa a forma di orsetto in cui si trovavano i resti del marito è stata trafugata da ignoti, durante un furto nel suo appartamento di Hollywood.

Ecco qui riportato il testo in lingua originale e la traduzione della lettera che Cobain scrisse prima di spararsi:

Lettera in lingua originale:

To Boddah pronounced
Speaking from the tongue of an experienced simpleton who obviously would rather be an emasculated, infantile camplainee. This note should be