JULIO CORTAZAR – 3

di | 15 de Agosto de 2015

Amo ogni tuo ciglio

Amo ogni tuo ciglio, ogni tuo capello, ti combatto in candidi corridoi

dove si giocano le fonti della luce,

ti discuto in ogni nome, ti strappo con delicatezza di cicatrice,

a poco a poco ti metto nei capelli cenere di lampo e nastri

assopiti nella pioggia.

Non voglio che tu abbia una forma, che tu sia esattamente

quello che viene dietro la tua mano,

perché l’acqua, pensa all’acqua, e ai leoni quando si

sciolgono nello zucchero della fiaba,

e ai gesti, architettura del nulla,

le loro lampade accese a metà dell’incontro.

Ogni domani è l’ardesia su cui ti invento e ti disegno,

pronto a cancellarti, non sei così, neppure con quei capelli lisci,

quel sorriso.

Cerco la tua somma, il bordo del bicchiere in cui il vino si fa

luna e specchio,

cerco quella linea che fa tremare un uomo

nella sala di un museo.

E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.

(Julio Cortazar)