Jack Folla DONNE IN RINASCITA

di | 1 de Gennaio de 2010

“E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci,
se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita,
per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre.”

da” DONNE IN RINASCITA “di Jack Folla

Jack Folla è un personaggio di un programma radiofonico ideato e scritto da Diego Cugia. Si tratta di un personaggio di fantasia, più precisamente di un DJ condannato a morte negli Stati Uniti d’America, al quale viene concesso di trasmettere su una radio italiana (Radio Rai 2), “la musica della sua vita” che a sua volta comprendeva dal rock più puro, alla musica italiana d’autore.

Il nome del programma condotto da questo DJ era: “Jack Folla: un DJ nel braccio della morte”; come tipologia di trasmissione è difficilmente inquadrabile, in quanto spaziava dall’attualità al monologo inframezzati, appunto, dalle “colonne sonore” della vita di Jack. Dopo la conclusione della prima serie di trasmissioni, Diego Cugia, fece il seguito intitolato “Jack Folla c’è” sempre sulla falsa riga della prima serie ma con la variante del “dopo evasione” del DJ.

Segni particolari di questo personaggio sono le dimensioni della cella di detenzione 2 metri per 3, dimensioni alle quali fa spesso riferimento durante le trasmissioni e il numero di matricola 3957. Delle tante cose dette e degli aforismi usati durante i suoi monologhi, quello forse rimasto più impresso nella memoria è: “Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione”.

Il programma radiofonico ebbe un tale successo da sbarcare sul piccolo schermo con la partecipazione di Francesca Neri con la voce fuori campo di Roberto Pedicini già voce di Jack nel programma radio.

Dal primo programma radio, sono stati tratti un libro intitolato Alcatraz. Jack Folla un DJ nel braccio della morte, edito dalla Mondadori per E.R.I.-R.A.I. Collana “I miti”, con introduzione dello stesso autore datata dicembre 1998. Si tratta di un volume dal “format” inusuale, poiché anziché contenere le date di queste trascrizioni di trasmissioni radiofoniche, in principio a ciscuno di essi si trova il computo dei giorni mancanti alla esecuzione della sentenza di morte di Jack.

A seguire è stato pubblicato Jack. L’uomo della Folla, pubblicato da Mondadori per E.R.I.-R.A.I. Collana “Oscar Mondandori”. Anche questa pubblicazione presenta delle caratteristiche abbastanza singolari, poiché non è suddivisa in capitoli ed è composta da missive recanti, in ordine, Titolo (che le fa somigliare a paragrafi) e a guisa di sottotitolo Data e ora. Immediatamente dopo questi due elementi, inizia il corpo della lettera ed in calce ad essa titolo ed Autore di una canzone che, per contenuto del testo o per il contesto storico in cui è stata scritta, può risultare accompagnatoria della missiva appena letta. Durante la lettura è facile evincere che si tratta di lettere spedite a posteriori della evasione da Alcatraz.

In ultimo è stato pubblicato Jack Folla. Lettere dal silenzio, pubblicato da Mondadori nella collana “Strade Blu” nel 2004. “Format” singolare anche per questa raccolta di lettere, infatti si legge in testata alla pagina di inizio di ogni lettera un titolo, che la fa somigliare ad un capitolo, poco più in basso, leggermente spostato a destra, un sottotitolo, giorno, data, ora e sotto, tra parentesi, il computo dei giorni mancanti alla ipotetica data di caduta del governo Berlusconi. Questo libro altro non è che la raccolta di lettere pubblicate periodicamente sul quotidiano l’Unità.

A conclusione della “