Dei passaggi dal libro di Isabella Santacroce
“Sono la regina degli angeli maldestri delle calde notti sole di violini ascoltati. Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri fragili gelsomini in fiore che passeggiano battendo ritmi che corrono dentro ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua. Sono la regina di angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia entriamo un po’ respirando piano tra le braccia in attesa di giochi senza memoria dove vendersi e svendersi e poi dimenticare. Cosa d’alta magia non ferirsi mai.”
“Siamo alla Hauptbahnhof e io mi sento romantica e sola. Sola e romantica. Sai cosa vorrei? Incontrarti qui. Incontrarti e baciarti. Cosa di meglio di un bacio quando ci si sente romantici e soli. Io vorrei di quegli abbracci che sanno di braccia attorno che stringono facendo scivolare lacrime e c’è freddo cane in stazione che non regala brividi d’amore e io vorrei, perché mi sento romantica. Romantica e sola nella Hauptbahnhof”
“I nostri passati sono cosi simili. Sovrapposti le loro linee combaciano perfettamente e c’è musica dentro perfetti primi piani sfocati da persone ferite dalla nascita durante un concerto berlinese di David Bowie a volume d’inferno e una voce ripete perdendosi dimmi che mi ami 100 volte e poi svanisce chiudendo le nostre palpebre che scivolano nel vuoto di stanze senza temperatura né voci, in attesa di risveglio rimaniamo per più di un attimo sognando appena paesi delle meraviglie dove passeggiare con Alice tra fantastici fiori. E ora chiudi gli occhi e prova a immaginare cosa si prova. Ad ascoltare. Look Back In Anger. Cadendo. Nel vuoto.”
“Sono passati di ricordi che assomigliano a vetri appannati dall’umidità dell’autunno… Possiamo scriverci il nostro nome sopra e annullarli”
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Isabella Santacroce (1970 – vivente),
scrittrice italiana.