VI CONSIGLIO IL LIBRO
di Dino Campana, “Io poeta notturno”
Una selezione delle lettere inviate dal poeta ‘maudit’ a critici e letterati, con nuove note e saggio critico
UNA SUA LETTERA
«Mi rivolgo a Lei, egregio signore. Io sono un povero diavolo che scrive come sente: Lei forse vorrà ascoltare. Io sono quel tipo che le fui presentato dal signor Soffici all’esposizione futurista come uno spostato, un tale che a tratti scrive delle cose buone. Scrivo novelle poetiche e poesie; nessuno mi vuole stampare e io ho bisogno di essere stampato: per provarmi che esisto, per scrivere ancora ho bisogno di essere stampato. Aggiungo che io merito di essere stampato perché io sento che quel poco di poesia che so fare ha una purità di accento che è oggi poco comune da noi».
Dino Campana