IL MERCANTE DI VENEZIA

di | 6 de Agosto de 2012

Tra i tanti testi di Shakespeare,
oggi pubblico quello che a mio modesto parere é un suo capolavoro:”Il mercante di Venezia”

e ho scelto il dialogo tra Antonio e Salarino.

Antonio: Non so davvero perché sono tanto triste. E questa tristezza mi stanca, e voi stessi dite d’esserne stanchi. Ma ho ancora da sapere dove l’ho presa, dove me la son trovata, come me la son guadagnata, di che diavolo è fatta, da dove è spuntata. Ed essa mi stordisce così che stento a riconoscere me stesso.

Salarino: La vostra mente è agitata perché segue sul mare le vostre navi dalle immense vele, le vostre navi che come signori e ricchi borghesi dei flutti in sfarzoso corteo guardano dall’alto i vascelletti dei piccoli trafficanti che fanno continue riverenze sotto il volo di quelle grandi ali.