Il gioco della mantide
La camera da letto era invasa da personaggi che sembravano fantasmi usciti dalla fantasia di bambini indossando tute di colore bianco, guanti in lattice e la bocca coperta da una benda. Uno di loro fotografava un uomo di settant’anni appena compiuti, almeno così si evinceva dal documento d’identità, sul letto, il petto denudato e dal bacino all’in giù coperto dal lenzuolo di fina seta. Il capo era riverso sul lato destro del guanciale, gli occhi spalancati e le braccia divaricate.
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Il capitano poteva contare meno di quarant’anni, più o meno quanto il poliziotto.
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Il poliziotto scosse le spalle:
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Fissava intensamente la figura del cadavere in ogni millimetro del suo corpo.
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