IL COPERCHIO DEL MARE – 2

di | 16 de Marzo de 2014

Non importava quanto cattiva potesse essere la gente, intorno a noi c’era sempre qualcosa di bello come i tramonti e il cielo dopo i tifoni, tifoni che facevano piovere la bellezza sulle nostre teste.

— Banana Yoshimoto

dal libro “Il coperchio del mare” di Banana Yoshimoto

I raggi della sera hanno una forza incredibile.
Nella quiete più totale, ti fanno realizzare che ogni giornata è unica e che non tornerà una seconda volta.

(Banana Yoshimoto)

A differenza che nelle grandi difficoltà della vita, nelle piccole cose, nei momenti che passano in un lampo, risplende quella luce misteriosa che si vede quando si realizza un sogno.

Banana Yoshimoto

Se tutte le persone riuscissero a creare un contatto così profondo con le cose che succedono attorno a loro credo che il mondo forse…
… Il mondo forse risplenderebbe di un’unica grande luce, di un bagliore irresistibile generato da tutte le stelle unite, di un fulgore visibile anche nel buio più pesto.

Banana Yoshimoto

TRAMA Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

– Il coperchio del mare-

Dopo aver terminato gli studi a Tokyo, Mari decide di lasciare la vita frenetica della capitale per tornare al suo paese natale. Un posto in riva al mare circondato da montagne, un tempo popolato da turisti e ricco di attività commerciali, ma ora solo una realtà fatta di tristezza e di abbandono: il mare, inquinato dalle fabbriche tanto da distruggerne la fauna e la flora, non offre più ai ristoratori e ai pescatori la materia prima del loro lavoro e, per un paese che vive proprio di pesca, questo significa una inesorabile fuga dei turisti, l’allontanamento dei giovani in cerca di un futuro ed un lento quanto inevitabile declino della città. In questo paesaggio, dove la malinconia avvolge i pochi abitanti che sono rimasti in paese, Mari decide di aprire un chiosco di granite, la sua passione da sempre. Le sue sono delle granite particolari: non ci sono i tradizionali gusti ricavati dagli sciroppi industriali, ma sono preparate usando i frutti delicati e tipici del territorio.

Mentre Mari è impegnata a far funzionare la sua nuova attività, sua madre decide di ospitare per l’estate Hajime, la figlia di una sua cara amica che, dopo aver perso sua nonna, sta passando un periodo molto difficile. È così che il mondo di Mari e quello di Hajime si incontrano. La prima, una ragazza molto forte e combattiva, decisa a contribuire al miglioramento del suo paese e la seconda, una ragazza gracile e fragilissima, sfigurata nel volto e nel corpo sin dall’infanzia a causa di un incendio.

Fa da perfetto contorno un terzo personaggio molto particolare del libro: il mare, una distesa che porta in sé la ricchezza dei pesci e dei coralli, ma anche il ricordo di un periodo di abbondanza ormai passato; quel mare che mette in moto il sangue e i pensieri di Mari e Hajime, alimentando le loro aspettative e sedando le loro piccole delusioni, per poi donare alle due ragazze il sollievo necessario per ricominciare una nuova vita.