Un sonetto meraviglioso…
“Voglio amarti adesso
Prima che le luci spengano
negli occhi la loro evanescenza
Prima che l’inquieto fiume trasbordi
e ammagli del tutto il cuore
Prima che la pioggia tocchi la sabbia
e sparisca come spariscono le urla nel deserto
Prima che ogni lacrima abbia la sua croce.
Voglio vedere il tuo respiro fermarsi
Voglio dormirti dentro e sognarti
Volare sulla tua immacolata pelle
e sbottonarti l’ultimo pudore
Fuggire dal mondo e dal suo rumore
Prima che gli inverni senza luce
gelino le labbra prima dei baci
Prima che il vento trovi spifferi in cui fischiare
e mi distragga dal frumento dei tuoi occhi
che diventi pane ogni giorno per sfamarmi
Prima che il mare copra le nostre impronte
o un gabbiano si stacchi dal tramonto
o che i gigli diventino vermigli.”
Bramante
Il Bramante (1444-1514).
Il Bramante nasce in provincia di Urbino a Fermignano, allora chiamato Monte Asdrualdo, nel 1444.
Figlio di Angelo di Antonio di Renzo da Farneta e di Vittoria di Pascuccio da Monte Asdrualdo
Il suo nome di battesimo è Donato.Conosciuto non solo per i suoi lavori di grande prestigio ma anche apprezzato come musicista e come poeta.
Esiste un suo canzoniere con ben 25 sonetti, di cui più della metà legati al tema dell’amore. Bramante muore a Roma l’11 aprile 1514.
“come il tempo si muta in un momento / si muta il mio pensier che gli è seguace”
Bramante
tratto da uno dei suoi sonetti
(Beltrami, 1884, p. 27).