FRANCESCA TUSCANO

di | 23 de Luglio de 2016

“Il tram si porta le intenzioni della testa staccata, mentre il corpo aspetta ancora, tra il profumo dell’ acqua e l’ ombra della sigaretta spenta. Pesano i vicoli delle attese e degli occhi che confondono parole e facciate. L’ amore – strana cosa, che non sanno i cultori del bello e i rivoluzionari alle cene delle ambasciate. L’ amore – incredibile cosa da dire alle signore che vestono frammenti di potere nei letti giá vuoti. Noi lo possiamo dire. Abbiamo viaggiato nello stesso treno, mangiato allo stesso tavolo, chiuso gli occhi alla stessa veritá. Ora si dovrebbe ridere, seduti sulla panchina davanti ai tulipani. E guardare ai baci altrui come ai nostri, con riconoscenza. C’ è il tempo dell’ ombra e c’è il tempo del morso. Abbiamo molto, ancora, da dire al verso inclinato della luce.”

Francesca Tuscano -tratto da “Gli stagni di Mosca”