Ho trovato un bel Sito di favole antiche e moderne
Su LeFiabe.org
Ne pubblico due ,ma vi consiglio di andare a dare un’occhiata ,anche nelle favole piú semplici
troviamo la morale.
“ La favola è di per sé una forma narrativa, a sfondo moralistico, che prima di ricevere un definitivo suggello letterario, vive di propria vita, aliena dal ridursi canonizzata in una trascrizione fissa, o redazione scritta, e che si propaga, diffonde e tramanda di paese in paese, di generazione in generazione, per via di semplice tradizione orale. Essa è quindi antichissima, anteriore a qualsiasi forma di letteratura, perdendosi le sue origini nella primitiva sapienza dei popoli, ancor non giunti a piena luce di storia.”
G. Pascucci
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IL FALCO E LO ZAR
Dopo la caccia, lo zar assetato si recò a una sorgente, e con lui andò il suo falco preferito. L’acqua stillava molto lentamente, e ci volle pazienza per colmare la tazza; quando finalmente lo zar potè portarla alle labbra, il falco sbattè le ali e la rovesciò. Lo zar avvicinò ancora la tazza alla sorgente e attese che si riempisse, ma ancora una volta il falco la fece cadere. Un po’ spazientito, lo zar ripetè l’operazione per la terza volta e il falco, incorreggibile, gli impedì nuovamente di bere.
– Ma allora lo fai apposta! – gridò lo zar infuriato, e scagliò l’uccello contro la roccia, uccidendolo. Tornò poi a colmare la tazza, ma giunsero correndo i sui servi:
– Non bere, non bere! Un serpente ha versato il suo veleno in quest’acqua!
Lo zar non bevve, guardò il falco morto e disse piangendo:
– Capisco troppo tardi quanto valeva quell’uccello!
Lev Tolstoj
“ LA CICALA E LA FORMICA “
La Cicala che imprudente
tutta estate al sol cantò,
provveduta di niente
nell’inverno si trovò,
senza più un granello e senza
una mosca in la credenza.
Affamata e piagnolosa
va a cercar della Formica
e le chiede qualche cosa,
qualche cosa in cortesia
per poter fino alla prossima
primavera tirar via:
promettendo per l’agosto,
in coscienza l’animale,
interessi e capitale.
La Formica che ha il difetto
di prestar malvolentieri,
le dimanda chiaro e netto:
– Che hai tu fatto fino a ieri?
– Cara amica, a dire il giusto
non ho fatto che cantare
tutto il tempo. – Brava, ho gusto;
balla adesso, se ti pare.
(Favola Jean de La Fontaine)