EDOARDO SANGUINETI

di | 3 de Giugno de 2013

Siamo una doppia coppia, all’asso di cuori:

così si dice ( e si diceva) e dico:

in prima istanza, siamo due ricami:

ti sfioro, azzurro, appena con la destra:

(la sinistra, sull’anca, mi fa un’ansa):

non ho una testa, ma un preservativo, a tronco

di cono, che è come un pesce plissettato e rugoso:

(e ho una flanella da vegliardo): e tu

sei nera nera, voluttuosa, la coscia rigonfiata,

ridondante, lavorata di bianco, con minimi

piedini incrocicchiati, a punto croce:

nella seconda stazione, io ti vedo invece,

che ti reclini il capo (che è nuvoloso, che ti sta

tra le nuvole, nuvoletta mia dolce,

cielo mio): (sono la sagoma tua, sagoma mia):

ci stanno, dentro, due tavoloni sgomberati,

in noi: ci è stata fatta una piazza pulita:

siamo clessidre, con la sabbia in fondo:

EDOARDO SANGUINETI