“Egli aveva troppo sognato, nella notte, a occhi aperti, nuotando in una felicità senza fine, mentre il ricordo d’un gesto, d’un sorriso, d’un’aria della testa, d’una piega del vestito lo prendeva e l’allacciava, come una rete. Ora, tutto quel mondo immaginario crollava miseramente al contatto con la realtà.”
Gabriele D’Annunzio