I due giorni più importanti della vita
sono quello in cui sei nato
e quello in cui capisci perché.
(Mark Twain)
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Mi posi in letto considerando i sentimenti del mio cuore, che in sostanza erano inquietudine indistinta, scontento, malinconia, qualche dolcezza, molto affetto, e desiderio non sapeva né so di che, né anche fra le cose possibili vedo niente che mi possa appagare.
Giacomo Leopardi
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“Se non semini attimi
non puoi raccogliere vita.”
Antonio Cuomo
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Chi dedica il suo tempo a migliorare se stesso non ha tempo per criticare gli altri.
Madre Teresa di Calcutta
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Non prestare attenzione a ciò che fanno o smettono di fare gli altri, fa’ attenzione a quello che tu fai o smetti di fare.
Buddha
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“Potete legarmi mani e piedi
togliermi il quaderno e le sigarette
riempirmi la bocca di terra:
la poesia è sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane,
luce nei miei occhi.
Sarà scritta con le unghie,
lo sguardo e il ferro,
la canterò nella cella della mia prigione,
al bagno,
nella stalla,
sotto la sferza,
tra i ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione d’usignoli
Per cantare la mia canzone di lotta.”
(Mahmoud Darwish)
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“Con le pietre che mi lanciano
Costruisco la mia forza.”
Elvira Sastre
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“Il desiderio! Ci sostiene e ci crocifigge, portandoci ogni giorno sul campo di battaglia dove ieri abbiamo perso ma che, nel sole di un’altra giornata, ci sembra nuovamente un terreno di conquista; e anche se domani moriremo, il desiderio ci fa erigere imperi destinati a diventare polvere, come se la consapevolezza che presto cadranno non riguardasse la sete di edificarli ora; ci infonde l’energia di volere sempre quello che non possiamo possedere.¨”
Riferimento: https://le-citazioni.it/frasi-sulla-morte/
FONTE INTERNET Chiedo venia ,non ho trovato l’autore.
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Citazione di Stig Dagerman (1923 – 1954), giornalista e scrittore svedese
Cosa stringo allora tra le mie braccia? Poiché sono solo: una donna amata o un infelice compagno di strada. Poiché sono un poeta: un arco di parole che tendo sentendomi pervadere di gioia e di spavento. Poiché sono un prigioniero: un improvviso spiraglio di libertà. Poiché sono minacciato dalla morte: un animale caldo e vivo, un cuore che batte irridente. Poiché sono minacciato dal mare: uno scoglio d’inamovibile granito.
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Francesco Miri: “[…] cerco ancora vane tracce di te sopra la terra./ Morti ricordi, inconsumati eventi,/ desolate conchiglie sulla sabbia […]”. ´
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“[…] sicchè le memorie ed i monumenti sono per te vivi, e non morti ricordi di virtù, che si cercano devotamente di ripetere nella vita giornaliera da’ tuoi figli […]”
(I. DE RISO, “Pensieri e ricordi”, 1868, p. 64).
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