“Sto per salir lassù, nella luna opalina, le anime che amo, simili agli estri miei, ritroverò in esilio, tra Socrate e Galilei. Filosofo, naturalista, maestro d’arme e rime, musicista, viaggiatore ascensionista, istrione, ma non ebbe claque, amante anche, senza conquiste. Qui giace, Ercole Savignano, Cirano De Bergerac, che fu tutto e lo fu invano. Ah, io vado, pardon, non posso fare attendere. Visto, il raggio di luna che mi è venuto a prendere? Non voglio il vostro appoggio, null’altro che le piante. Lei viene, già mi sento di marmo raggelante, inguantato di piombo, oh, poiché lei in cammino, andrò ad incontrare la sua falce col mio destino.”
DAL FILM :Cirano De Bergerac