“Son tanto brava lungo il giorno.
Comprendo, accetto, non piango.
Quasi imparo ad aver orgoglio quasi fossi un uomo.
Ma, al primo brivido di viola in cielo
ogni diurno sostegno dispare.
Tu mi sospiri lontano: «Sera, sera dolce e mia!».
Sembrami d’aver fra le dita la stanchezza di tutta la terra.
Non son più che sguardo, sguardo perduto, e vene.”
Sibilla Aleramo
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Entre Irse y Quedarse
Entre irse y quedarse duda el día,
enamorado de su transparencia.
La tarde circular es ya bahía:
en su quieto vaivén se mece el mundo.
Todo es visible y todo es elusivo,
todo está cerca y todo es intocable.
Los papeles, el libro, el vaso, el lápiz
reposan a la sombra de sus nombres.
Latir del tiempo que en mi sien repite
la misma terca sílaba de sangre.
La luz hace del muro indiferente
un espectral teatro de reflejos.
En el centro de un ojo me descubro;
no me mira, me miro en su mirada.
Se disipa el instante. Sin moverme,
yo me quedo y me voy: soy una pausa.
(Octavio Paz)
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“Il mondo vero lo abbiamo eliminato: quale mondo è rimasto?
QUELLO APPARENTE FORSE?…
MA NO! COL MONDO VERO ABBIAMO ELIMINATO
ANCHE QUELLO APPARENTE!”
Nietzsche
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“La vita è una lunga preparazione
per qualcosa che non succede mai.”
W.B. Yeats
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Le nove porte dell’amore
“Questa poesia è per te sola Madeleine
E’ una delle prime poesie del nostro desiderio
E’ la nostra prima poesia segreta oh te che amo
Il giorno è dolce e la guerra è così dolce se si dovesse morirne
Tu ignori mia vergine il tuo corpo ha nove porte
Ne conosco sette e due mi son nascoste
Ne ho aperte quattro vi sono entrato spero di non uscirne più
Perché io sono entrato in te attraverso i tuoi occhi stellati
E attraverso le tue orecchie con le Parole che comando e sono
La mia scorta
Occhio destro del mio amore prima porta del mio amore
Aveva abbassato la saracinesca della sua palpebra
Le tue ciglia erano allineate davanti come i soldati neri dipinti
Su un vaso greco pupilla saracinesca carica
Di dolcezza
Che nascondeva il tuo limpido sguardo
E pesante
Simile al nostro amore
Occhio sinistro del mio amore seconda porta del mio amore
Simile alla sua amica e casta e carica d’amore come lei
Oh porta che conduci al tuo cuore la mia immagine e il mio
Sorriso che brilla
Come una stella simile ai tuoi occhi che adoro
Doppia porta del tuo sguardo t’adoro
Orecchio destro del mio amore terza porta
Prendendoti arrivai ad aprire interamente le due prime porte
Orecchio porta della mia voce che ti ha persuaso
Amo te che donasti un senso all’Immagine grazie all’Idea
E anche te orecchio sinistro te che delle porte del mio amore
Sei la quarta
Oh voi orecchie del mio amore siate benedette
Porte che vi apriste alla mia voce
Co,me le rose s’aprono alle carezze della primavera
Grazie a voi la mia voce e il mio ordine
Penetrano nel corpo intero di Madeleine
Vi entro uomo tutt’intero e anche poesia tutt’intera
Poesia del suo desiderio che fa sì che anche io m’ami
Narice sinistra del mio amore quinta porta del mio amore e dei
Nostri desideri
Entrerò per di là nel corpo del mio amore
Entrerò sottile con il mio profumo di uomo
Il profumo del mio desiderio
L’acre profumo virile che inebrierà Madeleine
Narice destra sesta porta del mio amore e della nostra voluttà
Tu che sentirai come la tua vicina il profumo del mio piacere
E il nostro profumo misto più forte e più squisito di una
Primavera in fiore
Doppia porta delle narici adoro te che prometti tanti sottili piaceri
Attinti dall’arte dei fumi e dei profumi
Bocca di Madeleine settima porta del mio amore
Vi ho visto oh porta rossa abisso del mio desiderio
E i soldati che stanno lì morti d’amore m’hanno gridato
Che si attendono
Oh porta rossa e tenera
Oh Madeleine ci sono due porte ancora
Che non conosco
Due porte del tuo corpo
Mi