BAUDELAIRE – 1

di | 16 de Febbraio de 2015

“Vieni sul mio cuore, anima sorda e crudele, tigre adorata, mostro dalle pose

indolenti voglio immergere a lungo le mie dita tremanti nella massa pesante

della tua criniera; e seppellire la mia testa indolorita nelle gonne

che il tuo profumo impregna, respirare, come un fiore passo, il dolce tanfo

del mio amore defunto.

Voglio dormire, dormire, non vivere!

In un sonno dolce come la morte, sul tuo corpo levigato alla pari del rame,
deporrò i miei baci, senza rimorso.
Nulla, per inghiottire i miei singhiozzi languenti, vale l’abisso del tuo letto
l’oblìo tiene possente la tua bocca e il Lete scorre nei tuoi baci.

Al mio destino, divenuto ormai una delizia, obbedirò come un prescelto
martire docile, condannato innocente, che con fervore attizza il suo supplizio,
succhierò, per soffocare il mio rancore, il nepente e la cicuta benefica,
alle punte incantevoli del tuo seno eretto
che mai ha imprigionato un cuore.”

Charles Baudelaire